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I Riflessi della Coscienza

I Riflessi della Coscienza

I Riflessi della Coscienza

Il significato della parola Coscienza è stata frammentata e interpretata in molti modi diversi nel corso dei millenni, creando non poche incomprensioni persino negli attuali teologi! La diffusione del suo significato lo troviamo già nei testi Rigveda tra il secondo e terzo millennio A.C. secondo quanto pervenuto dalle scritture sino ai nostri giorni, ma quello che realmente rappresenta il vocabolo Coscienza, rimarrà invariato in eterno per sua natura. Prima di proseguire Ti suggerisco di abbandonare per il momento tutte le nozioni acquisite sulla parola coscienza, ma non preoccuparti, potrai riprendertele a fine lettura 🙂 Quello che sto per esporre ti potrà sembrare un’assurdità o forse una buona novità, e come ogni novità andrebbe valutata senza pregiudizio, a “Cuore Aperto” per intenderci. Innanzi tutto Dov’è  e cos’è la Coscienza? E’ solo percepita nei confini di Ognuno di noi o si estende all’ infinito in tutta la creazione esistente includendo quindi anche ogni singolo essere? Entrambe le risposte sono affermative. L’Energia della Coscienza si riflette su se stessa creando per risonanza delle referenze “Esterne” dall’osservatore. Questo vale sia per ogni singolo essere così come in tutto quello che esiste nel creato, tracciando infinite possibilità di riflessi da prospettive diverse. Proprio grazie alla consapevolezza di quello che percepiamo come se fosse “fuori di noi” possiamo capire chi siamo, senza tale confronto riflettente non sarebbe possibile definirci, conoscerci o identificarci.

Ogni singolo frammento di coscienza esistente è un occhio di Dio che osserva il riflesso di se stesso per conoscersi. (W. Freespirit)

Ora potrebbe sorgere un’altra domanda, Conoscere cosa esattamente? – Conoscere l’Esistente da prospettive differenti. – E cos’è l’Esistente? Chiederebbe un bambino curioso, con le sue sagge e genuine domande, perchè si sa un adulto certe questioni non se le pone nemmeno più, o perchè pensa che sa già tutto… tranne forse che non sa di non sapere, o per Paura di cercare personali risposte a causa dell’ addestramento mentale ricevuto dai vari “sistemi educastrativi”. L’esistente, ovvero TUTTO quello che esiste, incluso te e me, esisterà per sempre in quanto non è soggetto al tempo o allo spazio, per cui la proprietà principale dell’esistente è Esistere, e tutto quello che Non esiste non potrà mai divenire esistente, perchè per sua definizione NON esisterà mai, palese no? Per esplorare le infinite possibilità dell’Esistente, identificato in varie sfumature come Tutto/l’Uno/Dio/Il Creato, occorre che ci sia anche una coscienza unica e frammentata auto riflettente che possa osservare Tutto il Creato da infinite combinazioni di Frequenze Energetiche, ossia sempre da prospettive Uniche e per questo infinite!

Il mio disegno non era il disegno di un cappello.
Era il disegno di un boa che digeriva un elefante.
Affinche’ vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa.
Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi.
(Il Piccolo Principe – Antoine de Saint-Exupéry )

In pratica la Coscienza è sempre presente  in Tutto e dappertutto, persino una pietra avrà un suo “grado di coscienza” e percepirà una sua consapevolezza di cosa essa sia, attraverso la coscienza di un osservatore esterno che osserva la roccia. Può sembrare un ragionamento complesso ed irrazionale, ovviamente dalla mia prospettiva è logico sensato anche se paradossale, ed è proprio questo un classico esempio di prospettive differenti che ci contraddistingue gli uni dagli altri, anche se siamo tutti parte di un’unica grande Coscienza Divina. Molti nel campo spirituale sono attratti dal divenire un tutt’uno con Dio sforzandosi di unirsi definitivamente con la Coscienza Unica Divina, Che Assurdità! Forse non si sono mai chiesti…. e dopo? Perchè l’evoluzione è requisito essenziale dell’esistenza e non può essere compatibile con “stagnazione” rimanendo immersi nell’Uno in eterno. Non sto dicendo che non sia un buon obiettivo spirituale, anzi ve lo consiglio se è quello che sentite nel Cuore e vi appassiona tanto. Ma anche una volta raggiunto uno “Stato di Coscienza Totale”, ovvero uno stato d’essere che sia consapevole dell’esistenza globale dell’uno, ci saranno comunque altrettante infinite prospettive da cui osservare Tutto l’esistente. Anche queste prospettive a loro volta si moltiplicheranno esponenzialmente intersecandosi con gli stati precedenti creando un’infinito universo frattale. Una matrice incalcolabile che si sovrappone e che collega ognuno di noi ad ogni altro essere e fenomeno dell’universo, alcuni lo chiamano “Entanglement” per me invece è Divinamente Ineffabile.

L’uomo deve destarsi, aprire gli occhi alla verità se non vuole correre il rischio di attraversare la vita come un bruto incosciente. (Paracelso)

Il paradosso della Coscienza rispetto a tutto il Creato è che, mentre da una parte non ha conoscenza di se, da un’altra prospettiva si conosce ed è cosciente del tutto. Il Tutto include anche energie come: pensieri, emozioni, definizioni, personalità, realtà parallele, i multi universi, le dimensioni….solo per citare alcuni esempi e intenderci meglio quando uso la parola Tutto. Grazie a questo paradossale ma bilanciato meccanismo, l’universo si conosce e non si conosce allo stesso tempo. Ragion per cui l’espansione universale o l’Auto-conoscenza di Dio, (giusto per stabilire un termine) è possibile grazie a nuovi sentieri unici ed individuali che ognuno di noi straccia allineandosi e seguendo il Desiderio iniziale della propria Anima. Questa “espansione” individuale servirà a conoscere meglio CHI SIAMO all’interno del creato già esistente, e più ci immergeremo nella ricerca Introspettiva del nostro Essere Individuale, più Conosceremo gli aspetti del Tutto di cui facciamo parte, perchè noi siamo in Dio come Dio è in noi. Buona Riflessione!

Non uscire da te stesso, rientra in te: nell’intimo dell’uomo risiede la verità. (Sant’Agostino)

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